Gioielli Nascosti: Chiesa di Sant’Egidio

Molti vengono visitare a Praga. Il Castello, il Ponte Carlo, e l’Orologio Astronomico sono le tappe obbligatorie. E poi? Basta? No, Praga offre molto di più! Però, le cose interessanti sono spesso nascote e/o uno non se ne accorge …

Uno dei gioellini sicuramente da visitare è anche la chiesa di Sant’Egidio. E’ bella, è importante, si trova a due passi dalla piazza della Città Vecchia … ma lo stesso non ci va quasi nessuno. Perchè?

La risposta è semplice! Uno che gira da solo non se ne accorge neanche. Quindi, seguendo la massa di gente, passa direttamente dall’Orologio Astronomico al Ponte Carlo. I tour guidati non ci arrivano per due motivi. 1) Perchè il tempo per fare la visita non è mai sufficiente. 2) Perchè spiegare la storia degli affreschi nella chiesa non è per niente semplice. A proposito, conoscete la storia di Sant’Egidio?

  • a) È il primo abate di Saint Gilles du Gard?
  • b) È un santo originario ad Atene, Grecia?
  • c) Me lo sono inventato per confondervi?

OK, scherzi a parte, torniamo al discorso della chiesa di Sant’Egidio a Praga. Da fuori sembra medievale, gotica. Quasi esattamente come l’hanno costruita nel corso del Trecento. Dentro, invece, è barocchissima … con bellissimi affreschi realizzati da Václav Vavřinec Reiner (uno dei principali pittori del barocco boemo).

Potremmo fermarci qua, come lo farebbe qualsiasi guida cartacea. Invece no! Per apprezzare veramente la chiesa di Sant’Egidio a Praga bisogna capire che cosa ci vuole raccontare. Guardare, senza capire, non serve a niente!

Trascurando la storia medievale e concentrandoci solo agli affreschi dobbiamo dire che la chiesa di Sant’Egidio a Praga è legata ai domenicani, presenti qua dal 1625. Grazie a loro gli affreschi s’ispirano maggiormente al culto mariano, alla storia dei santi domenicani, ed alla lotta dei cattolici contro le eresie dopo il concilio di Trento. Ecco perchè la volta di una navata laterale è completamente dedicata alla vita ed alle opere di San Tommaso d’Aquino. Nella navata opposta, invece, troviamo la storia di San Domenico. E, nella navata centrale, si vedono i domenicani a combattere contro tutte le altre religioni.

Un altro capolavoro si trova nella parte alta dell’apside, praticamente sopra l’altare. È sempre un affresco, ma l’incontro di Sant’Egidio con il re Wamba nella grotta sembra proprio tridimensionale.

E due domande alla fine. Esiste un mulatto peruano che è diventato santo? Si possono vedere un cane, un gatto, ed un topo che mangiano insieme? La risposta, la trovate visitando attentamente la chiesa di Sant’Egidio a Praga!