Cucina Ceca: Cosa Si Mangia a Praga?

Una delle solite domande tipicamente italiane riguarda la cucina ceca. Scusate, ma non posso rispondere a tutte le domande che mi arrivano via mail in maniera approfondita. Ecco perchè ho deciso di pubblicare un articolo completo.

Per piacere, la cucina ceca tradizionale non ha niente a che fare con: zuppa di patate, goulash, wiener schnitzel, stinco di maiale, anatra al forno, ecc. O, peggio ancora, con i piatti serviti nella pagnotta di pane.

Sarò sintetico: le patate non si mangiavano fino al ‘700, il goulash è un piatto ungherese, la cotoletta milanese si è diffusa solo con il maresciallo Radeczky, il maiale ha quattro stinchi soltanto, il forno esiste dall’800 … e sicuramente nessuno sprecava il pane per mettere qualche zuppa nella pagnotta. Sono stato chiaro?

E’ vero che la cucina ceca è povera di ricette? E’ vero che la cucina ceca fa schifo? Così la presentano tantissimi siti sull’internet … anche quelli molto rispettati. Beh, sarà perchè le persone dietro questi siti non conoscono la vera cucina ceca e/o non sanno cucinare.

Allora, com’è la cucina ceca veramente? Ok, le risposte possono essere diverse … spesso legate al periodi di cui stiamo parlando. Ma, in ogni caso, la cucina tipica è legata soprattutto agli ingredienti disponibili. Nel nostro caso: carne, uova, latte, verdure, legumi, grano, frutta, miele, …

Partiamo con la cucina ceca di origine medievale. Qui bisogna distinguere tassativamente fra la cucina del popolo e della nobiltà perchè si tratta di due estremi. Mentre la nobiltà mangiava di tutto e la carne non mancava mai, la cucina dei poveri si basava su zuppe e purè di scarsa qualità. La porridge era uno standard e si mangiava anche più volte al giorno … con il miele e la frutta nei giorni festivi.

Per vedere anche il popolo a mangiare piatti decenti dobbiamo spostarci più o meno nell’800. Si sono diffuse le patate come contorno che, a differenza dal grano, resistevano bene al clima piuttosto rigido. E nelle cucine si vedeva il vero forno che ha permesso una preparazione più varia e sana dei cibi. Prima, la carne, si mangiava solo ai ferri o fritta.

Poi, anche la rivoluzione industriale ha portato molti vantaggi e cambiamenti. Ad esempio l’introduzione dei treni ha permesso una larga diffusione di ingredienti precedentemente quasi sconosciuti sul territorio. La cosa vi sembrerà strana ma ad esempio le ostriche andavano di moda fra i praghesi benestanti.

Così, nel corso dell’800, la cucina ceca tradizionale ha iniziato non soltanto ad evolversi ma anche a mischiarsi con delle altre: tedesca, austriaca, ungherese, … E oggi? A casa si mangia un po’ di tutto. Nei ristoranti turistici si limitano a una decina di piatti pubblicizzati dalle guide cartacee. E pochissimi s’impegnano a tornare agli ingredienti genuini usando le ricette del passato.

Veramente non voglio tornare al Medioevo e farvi mangiare la zuppa d’avena. L’ho mangiata e non è un’esperienza piacevole. Ecco perchè ho iniziato a pubblicare sul blog alcune ricette della cucina ceca.